Hot Cookies

Biscotti Cioccolato e arancia aromatizzati con il peperoncino Carolina Reaper

Continuano i miei esperimenti HOT! Ho preparato dei biscotti che ho chiamato “Hot Cookie” con il famigerato Carolina Reaper di The Chilli Doctor e anche se me lo dico da sola vi assicuro che l’esperimento è super riuscito!!!
Per chi non lo conoscesse, il Carolina Reaper, che tradotto significa “Il mietitore della Carolina” (non dico altro), è il peperoncino più piccante al mondo con un grado di piccantezza medio di 1.569.300 unità Scoville… una sciocchezza insomma…
bene, ora che vi ho messo abbastanza paura, vi dico però che è anche un peperoncino molto aromatico e dal gusto dolce che ricorda la cannella ed il cioccolato… ed è da questa cosa che parte anche la mia pazzia e quindi un nuovo esperimento.

Curiosi? Ok bando alle ciance, ecco come ho fatto i miei Hot Cookies:

  • 100gr di farina 1
  • 100gr di zucchero – 100gr di burro
  • 1 arancia bio – 50gr di fiocchi di avena
  • Una punta di peperoncino Carolina Reaper  di The Chilli Doctor e tritata
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 50gr cioccolato fondente 70%

Per preparare i mie Hot Cookies ho sciolto il burro a bagnomaria, grattugiato la buccia dell’arancia (vi raccomando bio), e spremutone il succo, ho tagliato a pezzetti il cioccolato.

A questo punto ho unito tutti gli ingredienti in una ciotola ed amalgamato bene in modo da incorporare tutti gli ingredienti, ho fatto delle palline che ho disposto su di una leccarda da forno antiaderente, ho quindi infornato per 15 min a 180gradi a forno già caldo.

Pronti, facili e buonissimi…

Ah andateci piano col Carolina, è molto buono ed aromatico ma è anche una bomba di piccantezza!!!

Questo peperoncino come tutte le altre prelibatezza sono in vendita sullo shop online di  The Chilli Doctor e soprattutto @thechillidoctor.it offre ai miei follower uno sconto del 20% sull’acquisto di tutti i prodotti, se siete interessati contattatemi in privato sulla mia pagina Instagram Serenacucina per il codice! Enjoy!




Taralli dolci glassati

Per la Domenica delle Palme in Calabria è tradizione preparare i taralli dolci glassati calabresi. Sono dolci pasquali facili da realizzare. Le signore calabresi li preparavano e li appendevano ai ramoscelli di palme da portare in chiesa per farli benedire.
Di solito sono molto più grandi e assomigliano più a delle ciambelle che a dei taralli ed hanno il taglio centrale laterale molto più marcato, io li ho fatti un po’ più piccoli. Ecco la ricetta:



Ingredienti:

Per i taralli:
✅3 uova.
✅350gr di farina.
✅40gr olio di semi.
✅1/2 bustina di lievito.

Per la glassa:
✅150gr zucchero a velo (io ho usato L’eritritolo un dolcificante naturale senza alcun retrogusto)
✅1/2 albume montato.
✅Succo di 1/2 limone.

Vediamo come preparali:

Per preparare i miei taralli dolci glassati ho iniziato a sbattere bene le uova facendo incorporare aria, quando sono diventate belle montate e vellutate aggiungo l’olio e continuo a montare, gradualmente aggiungo anche la farina, faccio incorporare.

Taralli glassati calabresi

Per ultimo aggiungo il lievito, impasto bene. Divido l’impasto in 2 pezzi e comincio a formare dei salsicciotti che assottiglio fino a raggiungere un diametro di circa 1 cm, taglio in pezzi ci circa 10 cm e li chiudo a formare i taralli. Per far venire il classico taglio centrale, dopo aver tagliato il salsicciotto l’ho leggermente schiacciato e ripiegato al centro.

Cucino in forno a 180 gradi per 15 min.

Per preparare la glassa monto a neve l’albume e aggiungere lo zucchero a velo e qualche goccia di succo di limone. Glasso i taralli freddi aiutandomi con un pennellino e lascio riposare in un luogo asciutto finché la glassa si sarà indurita.





Ciambelle fritte dolci o salate di patate

Ricetta calabrese

Oggi cucino le Ciambelle fritte dolci o salate di patate sono buonissime e si possono fare sia dolci che salate!

Fanno parte del mio background calabrese infatti questa è una ricetta della tradizione e si fa soprattutto nel periodo natalizio, a Santa Lucia per la precisione.

In dialetto cosentino si chiamano “CUDDUREDDI” ed altro non sono che buonissimi ciambelle lievitate di pasta lievitata.
Una ricetta simile a questa e sempre della tradizione natalizia calabrese è quella delle “crispelle”, che però è soprattutto salata e la trovate a questo link

Ecco la ricetta delle ciambelle

Ciambelle di patate fritte dolci o salate

Ingredienti

  • 500 g farina
  • 250 g patate lesse
  • 2 uova
  • 1/2 bicchiere latte
  • 1 l olio per frittura
  • 50 g burro
  • 1 bustina o 1/2 cubetto di Lievito di Birra

Per preparare le mie Ciambelle fritte dolci o salate di patate, o cudderiddi, parto lessando le patate, le lascio intiepidire, le pelo e le schiaccio con uno schiacciapatate.

Passo ora all’impasto vero e proprio, su di una spianatoia in legno faccio la classica fontana con la farina, unisco le patate schiacciate, il burro morbido, le uova, il latte, il lievito ed inizio ad impastare.
Se l’impasto è troppo duro aggiungo un altro po’ di latte, quando sarà bello compatto e sodo lo trasferisco in una ciotola, lo copro con della pellicola e lo lascio lievitare fino almeno al raddoppio.

Ad impasto lievitato inizio a fare dei salsicciotti che poi chiudo a ciambella, intanto in una padella alta o un pentolino metto a scaldare l’olio ed inizio a friggere le mie ciambelle facendole dorare per bene, metto a scolare su della carta assorbente. Pronte, ora bisogna solo “condirle”.

La cosa bella (e buona soprattutto) di questa ricetta è che a seconda se voglio un dolce o un salato posso condire le mie ciambelle a piacimento aggiungendo semplicemente zucchero o sale quando ancora sono calde! 🙂

Buona Natale!




Dolcetti cechi di San Martino – Martinské rohlíčky

Oggi prepariamo i Dolcetti cechi di San Martino – Martinské rohlíčky!

Spesso, chiacchierando con Petra, la mia collega di Praga, capita di scambiarci ricette. Questa volta è toccato ai dolcetti di San Martino. Mi raccontava che da piccola li preparava sempre insieme alla sua mamma
ed era tradizione farli proprio per la festa di San Martino, appunto.

Ora li prepara con la sua piccola Lucrezia che è bravissima… molto più di me, una vera donnina! <3

Bene siccome mi è sembrata una cosa carina e soprattutto mi sono sembrati molto buoni i dolcetti, ho deciso di farmi dare la ricetta e di prepararli per questa ricorrenza.
Ecco la ricetta ceca… in italiano, però 😛
Ahhh dimenticavo di specificare, io ho sostituito lo zucchero con lo sciroppo d’acero, sono venuti buonissimi, ma non troppo dolci, per chi volesse la ricetta normale basta sostituire lo sciroppo con lo zucchero in eguali misure 🙂



Ingredienti

Impasto:
– 450 g di farina bianca
– 250 g di burro
– 4 tuorli d’uovo
– 150 ml di panna (30%)
– 2 cucchiai di sciroppo d’acero (o zucchero)
– 1 tuorlo per spennellare
– zucchero a velo

Ripieno:
– 100 g di noci tritate
– 100 g di mandorle tritate
– 125 g di sciroppo d’acero (o zucchero a velo)
– 2 albumi d’uovo

Inizio a preparare i miei Dolcetti cechi di San Martino o Martinské rohlíčky come li chiama Petra… (“e se hai capito mo’ traducilo”… direbbe Daniele Silvestri nella sua “Testardo”, ma soprattutto leggilo se ne sei capace 😛 ) partendo dall’impasto.
In una ciotola abbastanza capiente verso tutti gli ingredienti per l’impasto ed inizio ad amalgamare bene il tutto. Quando la massa risulterà essere un impasto ben sodo e non appiccicoso lo inserisco in un sacchetto per il congelatore e lasciare riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Nel frattempo preparo anche il ripieno, trito le noci e le mandorle non troppo finemente, a me piace poi sentire le diverse consistenze all’interno del biscotto, passo il tutto in una ciotola aggiungo anche lo sciroppo d’acero e gli albumi, amalgamo il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.

Passata la mezz’ora riprendo l’impasto dal frigo, lo divido in 6 palline e le stendo cercando di ottenere dei dischi abbastanza uniformi e con uno spessore di circa 3 mm. Da ogni disco, con una rotellina taglia pasta, ritaglio 8 triangolini di uguale dimensione e nella parte più esterna e più larga ripongo una pallina di ripieno. Partendo sempre dall’esterno, quindi dalla parte più larga verso quella più stretta, arrotolo il triangolino, sigillo le estremità e le ripiego verso l’interno per ottenere una mezza luna, procedo così fino a terminare tutto l’impasto.

Distribuisco le mezzelune su una teglia ricoperta con un foglio di carta da forno e ne spennello la superficie con un tuorlo sbattuto. Mette in forno riscaldato a 180 ° C e lascio cuocere per circa 15-20 minuti fino a doratura.

Pronti e buonissimi!!!!

N.B. A casa li abbiamo mangiati così… nature, ma ne ho portati una parte anche in ufficio e su questi ho spolverato un po’ di zucchero a velo, così sono più carini e anche un po’ più dolci e fedeli alla ricetta… altrimenti Petra poi mi “cazzia”!
Scherzo…




Pitta ‘mpigliata

Oggi ricetta natalizia: la Pitta ‘mpigliata, anche nota come pitta ‘nchiusa. Tipico dolce della tradizione calabrese è una sorta di torta con frutta secca e miele. Molto diffuso nella provincia di Cosenza, il nome pitta ha origine dall’ebraico e dall’arabo pita e significa schiacciata, proprio come la tipica forma bassa del dolce. 



Ingredienti

  • 500 g farina
  • 100 ml olio evo
  • 100 ml vino dolce
  • 100 ml spremuta di arancia
  • 2 cucchiaio zucchero
  • 2 uova
  • 1 pizzico cannella
  • 1/2 bustina Lievito
  • 1 pizzico sale
  • 200 g noci gherigli
  • 250 g miele
  • 1 vasetto Cedro candito
  • 200 g uva passa
  • 50 g pinoli
  • 1 cucchiaino cannella
  • 1 tazzina liquore dolce
  • 1 confezione Codette arcobaleno

Inizio a preparare la mia Pitta ‘mpigliata dal ripieno: quindi col tritare al coltello tutta la frutta secca e l’uvetta precedentemente ammollata e strizzata, la cannella, il cedro candito ed il liquore e lascio a riposare in modo che tutti gli ingredienti si insaporiscano.

Passo ora a preparare la sfoglia preparare la sfoglia, unisco le polveri e su di una spianatoia faccio la fontana, al centro ripongo uova, il vino, l’olio, un cucchiaio di zucchero, il sale, la cannella ed il succo d’arancia. Impasto il tutto fino ad ottenere un impasto liscio. Stacco un pezzo di pasta che stendo ed uso per ricoprire la base della teglia di 28 cm.

Al centro del disco spennello un po’ di miele e oli ed aggiungo il rimanente cucchiaio di zucchero.
Procedo ora a stendere la pasta che mi è rimasta, ne faccio delle strisce larghe circa 7-8 cm e lunghe una ventina. Al centro delle strisce dispongo il ripieno, ripiego la pasta per ottenere un salsicciotto aperto da un lato. Arrotolo, poi, il salsicciotto su se stesso, in modo da ottenere una spirale. Procedo così fino a terminare tutti gli ingredienti.
Le rotelle ottenute le dispongo sul disco di pasta nella teglia.
Inforno a 180° per 40 minuti circa finchè non sarà bella dorata e croccante.
Guarnisco con qualche codetta colorata.




Crostata morbida alle mandorle con frutta fresca

Oggi vi racconto della mia buonissima Crostata morbida alle mandorle con frutta fresca, preparata per un compleanno della mia mamma, che purtroppo non c’è più.
La posto con piacere e condivido con voi questo ricordo perchè so che le sarebbe piaciuto molto raccontare di quella bellissima serata passata in pizzeria con noi della faglia e con qualche amica. Avrebbe raccontato che ha mangiato una buonissima pizza margherita e da brava golosa anche le patatine fritte, avrebbe sorriso ricordando che quando è arrivata questa torta sopra era piena di candeline lunghissime e scintillanti. E avrebbe anche raccontato che eravamo stonatissimi anche solo accennando la famosa “Tanti auguri a te”.



Vi lascio allora la ricetta di questa crostata, anche perchè i dolci con la frutta erano tra i suoi preferiti… ok dopo le sfogliatelle e la Nutella però… 😉

Ingredienti

Inizio a preparare la mia Crostata morbida alle mandorle con frutta fresca partendo proprio dalla base della crostata. In una ciotola abbastanza capiente sbatto per bene le uova con lo zucchero. Incorporo poi anche il latte e l’olio a filo ed amalgamo bene il tutto fino ad ottenere una crema fluida.
Accendo il forno a 180° ed imburro uno stampo per crostate morbide.

Aggiungo all’impasto anche le farine, la vanillina e per ultimo il lievito e mescolo bene facendo attenzione a far amalgamare per bene tutti gli ingredienti.
Versare il composto nello stampo per crostate morbide imburrato ed inforno a 180° per circa 25-30 minuti. Una volta cotta, sforno, lascio intiepidire e poi capovolgo la crostata su un piatto da portata.

Passo ora a preparare la crema. Sbatto i tuorli con lo zucchero, unisco pian piano l’amido e a filo aggiungo il latto facendolo amalgamare bene al composto, facendo attenzione a non far formare dei grumi.
Passo il tutto in un pentolino antiaderente ed aggiungo anche un pezzo di scorza di limone.
Accendo il fornello e mescolando sempre attendo che la crema rapprenda, a cottura levo la scorza di limone e lascio raffreddare.

Intanto che tutti gli ingredienti raffreddino, inizio a preparare la frutta per guarnizione. Lavo, mondo e taglio, quindi, kiwi, pesche e banane a fettine e divido a metà anche gli acini di frutta, lavo ed asciugo le more di gelso. Preparo Tortagel ed inizio ad assemblare il mio dolce. Verso uno strato di crema sulla base della torta e partendo dall’esterno e dai pezzi più grandi inizio a disporre la frutta: prima il kiwi, poi le banane, l’uva, le pesche e al centro i gelsi. Spennello la superficie con Tortagel, qualche pallina di zucchero e metto in frigo. Pronta!




Pancake Vegani

Oggi vi racconto di una lezione di cucina fatta alla scorsa edizione di TasteofRome.

Con la scuola di cucina A Tavola con lo Chef ho imparato a cucinare i Pancake vegani, ma soprattutto ho scoperto un ingrediente fantastico: l’aquafaba, ovvero l’acqua di cottura dei legumi, di ceci o fagioli, montata a neve.

Ho scoperto che diventa una spuma bianca praticamente identica all’albume d’uovo montato a neve e soprattutto sostituisce alla perfezione l’albume montato.



A lezione ci hanno dato l’acquafaba già montata, ma ci hanno spiegato che per farla basta montare con lo sbattitore l’acqua di governo dei legumi in scatola, preferibilmente ceci e fagioli, e con aggiungere qualche goccia di limone per togliere il retrogusto di legume…

Facilissima e buono a sapersi, non si sa mai che oltre ai Pancake Vegani mi venga in mente di farci, che ne so, magari anche delle meringhe vegan…
Mio marito ne sarebbe proprio felice 😉

Ingredienti Pancake SerenaCucina

Ingredienti per i pancake

  • 100 g Farina tipo 2
  • 50 g Fecola di Patate
  • Vaniglia in bacca
  • 5 g Lievito Pane degli Angeli
  • 3 cucchiaio olio EVO
  • 90 g Succo di mela
  • 30 g sciroppo d’acero
  • 70 g aquafaba

Preparo:

La prima cosa che faccio è montare a neve l’aquafaba, ovvero l’acqua di cottura dei ceci. In una ciotola abbastanza grande unisco poi tutti gli ingredienti in polvere e li mescolo bene.
Pian piano aggiungo anche i liquidi amalgamando e facendoli unire bene.

Quando l’impasto sarà bello liscio inizio ad incorporare anche la spuma di acquafaba, mescolando con cura dal basso verso l’alto per non farla smontare, proprio come si fa per gli albumi montati a neve.

L’impasto è bello liscio e fluido, è pronto posso iniziare a cuocere i miei buonissimi Pancake.

Inizio a cuocerli versando un po’ di impasto con un mestolo in una padella antiaderente ben calda, o meglio una padella per crepes.
Un trucchetto: verso l’impasto su di un quadratino di carta da forno in modo che poi quando dovrò girare il mio pancake sarà molto più facile.
La cottura è abbastanza veloce un paio di minuti per lato.

Pronti e buonissimi con la marmellata! 🙂

Pancake Vegani - SerenaCucina




Biscotti light di avena e banana

Spesso ho visto girare online questa ricetta di biscotti all’avena e banane, ho deciso di provarli. Ecco, allora, una ricetta che di più facili e veloci non ce n’è: Biscotti light di avena e banana 🙂

Ottima alternativa per una colazione gustosa e salutare e soprattutto che ci/vi farà fare un figurone già solo al raccontarla… 😉



Ingredienti per circa 20 biscotti:

100 gr. di fiocchi d’avena
2 banane 
Uvetta, o frutta secca (albicocche, fichi, datteri, mirtilli… ecc ecc), o gocce di cioccolato

Procedimento:

La prima cosa da fare per realizzare questi buonissimi Biscotti light di avena e banana è sbucciare e schiacciare le banane in una ciotola.

Aggiungo, quindi, i fiocchi d’avena ed amalgamo bene, per ultima l’uvetta… ottenendo un composto “molliccio”.

Modello delle palline e dei tronchetti con le mani o (se voi preferite aiutatevi con un cucchiaio… a me piace pasticciare) e le dispongo su una leccarda rivestita con la carta da forno.

Inforno a 180 gradi, a forno già caldo, per circa 20  minuti circa, finchè non risultino asciutti e dorati in superficie.

Sforno e cerco di farli raffreddare, anche se è dura… non si direbbe, visto che sono una “roba light” (come dice lui) ma piacciono anche a mio marito e quindi spesso finiscono che sono ancora tiepidi… vi assicuro però che il mattino dopo sono ancora più buoni!
Se volete e riusciti a conservarli riponeteli in un barattolo di ceramica o di latta… 🙂

Pronti, cosa ne dite di questi Biscotti light di avena e banana?!




Chips di mele, uno snak sano e leggero

SerenaCucina - Chips di meleLe chips che buone… e se fossero anche salutari e leggere? Deciso, oggi prepariamo le Chips di mele!

Ho voglia di giocare un po’! Più volte mi è capitato di comprare al supermercato le chips di mele in busta, si tipo patatine ma dolci. E’ un ottimo snack sicuramente molto più leggero e salutare rispetto alle classiche patatine che oltre ad essere fritte sono piene di sale, queste invece sono semplici fettine di mele disidratate. Sono facilissime da preparare e anche divertenti ed insolite da servire, potrebbero essere abbinate a delle fette di prosciutto crudo in un antipasto o anche consumate da sole in aperitivo, da provare! Intanto vi racconto come le ho preparate…

Ingredienti:
  • 2 mele golden
  • cannella opzionale
  • zucchero di canna opzionale
Procedimento:

SerenaCucina - Chips di meleRicetta semplicissima e volocissima, ho lavato per bene le 2 mele, le ho asciugate e con una mandolina le ho tagliate a fettine molto fini.

Finito… ora devo cuocere! Ci sono 2 metodi per disidratare le fettine di mela, ovviamente se non si dispone dell’essiccatore.

SerenaCucina - Chips di meleIl primo metodo, quello più comune, è disporre le fettine su una leccarda ricoperta da carta da forno e cuocere per 5-6 ore a 80° girando le fettine di tanto in tanto.

Il secondo metodo, mooooolto più veloce, è quello di cuocere le fettine al microonde disposte sul suo piatto, per 7 minuti a 800°, facendo però attenzione a non far diventare le fettine nere. Fatto!

Se le fettine dovessero risultare ancora morbide è solo per effetto del calore, una volta raffreddate dovrebbero diventare croccanti.

Io ho lasciato le fettine di mela al naturale, sono già dolci così, ma chi volesse renderle ancora più gustose e golose, prima di passarle in forno le può spolverizzare con dello zucchero di canna.

Servo le mie fettine su un piatto con un pizzico di cannella… che buone!!! 🙂

 




Castagnole

SerenaCucina - CastagnoleCarnevale si avvicina e la mia seconda patria, il Lazio, mi ha fatto conoscere uno dei miei dolci preferiti, le Castagnole!

Ovviamente ne esistono mille di versioni e forse addirittura milioni di ricette a varianti, io vi racconto la mia infallibile! Si sono abbastanza modesta, lo so… 😉

Sono buone davvero e molto facili da preparare, o forse no… del resto a Carnevale ogni scherzo vale… :p

Vabbè ve le racconto, va…

Ingredienti:

  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • farina qb
  • 1 cucchiaio di anice o mistrà
  • 1 pizzico di sale
  • scorza di limone
  • semi di una bacca di vaniglia
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 pizzico di lievito chimico
  • olio per friggere
  • alchermes (opzionale)

Svolgimento:

Verso in una ciotola abbastanza capiente tutti i miei ingredienti (ovviamente tranne l’olio per friggere e l’alchermes) e li lavoro fino ad amalgamarli bene, trasferisco l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata  e continuo ad impastate ed incorporare farina fino ad avere un bell’impasto liscio, morbido ma non appiccicoso e lavorabile con le mani. Metto a riposare qualche minuto.

Passo quindi alla formazione delle mie castagnole, procedo che se dovessi fare degli gnocchi, solo che invece che poi schiacciarli, con i pezzettini di pasta ottenuta farò delle palline con i palmi delle mani.

Trasformato tutto l’impasto in palline, metto a scaldare sul fuoco una padella con dell’olio, quando questo sarà ben caldo (vi svelo un trucchetto: per provare se l’olio è arrivato a temperatura, basterà immergervi il manico di una paletta di legno se questa inizierà a fare le bollicine, l’olio è a temperatura!) vi immergo poche alla volta le mie palline.

Le faccio friggere giusto il tempo che si gonfino ed imbiondiscano, saranno pronte quando verranno a galla. Le faccio asciugare dall’olio in eccesso su della carta assorbente.

Le servo o spolverate con dello zucchero semolato, oppure impregnate con alchermes e poi passate sempre nello zucchero.

VIVA VIVA IL CARNEVALE!